
SILVANO AGOSTI
regista, produttore, scrittore, poeta
Nato a Brescia nel 1938, è regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, scrittore e poeta. Dopo aver viaggiato giovanissimo per l’Europa, Medio Oriente e Africa del Nord in autostop, si è diplomato nel 1962 al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dove studia assieme a Marco Bellocchio e Liliana Cavani. Riceve il Ciak d’oro per il corto “La veglia” e vince una borsa di studio per andare a Mosca a specializzarsi in montaggio e studiare l’opera di Ejzenstejn.
Dopo aver collaborato, insieme a Ennio Morricone, al film di Bellocchio “I pugni in tasca”, Agosti esordisce alla regia nel 1967 con il lungometraggio “Il giardino delle delizie”, film che a sua volta si avvale delle musiche di Ennio Morricone.
Dopo aver realizzato N.P. Il Segreto (1970), con Irene Papas e Francisco Rabal, convince Nicola Piovani a intraprendere la via di compositore del commento musicale cinematografico. Da metà anni settanta si avvicina alla tematica della follia e realizza “Matti da slegare” con Marco Bellocchio. In seguito, Agosti fonda la casa di produzione 11 marzo Cinematografica[2] e produce una decina di film, tutti invitati al festival internazionale di Venezia, e una quindicina di documentari. In qualità di autore, ha pubblicato:L’uomo proiettile, Il cercatore di rugiada, Uova di Garofano, Lettere dalla Kirghisia, La ragion pura, Il giudice, La Vittima, L’assassino, Il semplice oblio, Il ballo degli invisibili; la trilogia poetica Nuvole, Incanti, L’estro armonico; i racconti Chiaro di luna e i manuali Breviario di cinema, “Come realizzare un film senza denaro o per capirci meglio senza spendere neppure un euro”